Sono malata cronica

Fin da piccola ho sempre avuto un’incontenibile voglia di viaggiare, di andare ovunque, in qualsiasi momento. Credevo che fosse tutto normale, in fondo chi non ha voglia di visitare posti nuovi, incontrare persone, conoscere usanze, assaggiare cibi strani? Solo qualche anno fa, girovagando su internet, mi sono imbattuta in un interessante articolo.

Parlava di una “malattia”, la sindrome di Wanderlust, una irrefrenabile voglia di viaggiare, di allontanarsi, di esplorare, il tutto per colpa di un gene!
A quel punto non c’erano dubbi… questa Wanderlust si era impossessata della mia anima ed era un’ottima scusa per giustificare ogni mio spostamento.

Ogni volta che parto per un viaggio provo una sensazione di benessere unica, torno e l’unico pensiero è capire quando potrò partire nuovamente.

Viaggiare è una delle esperienze migliori che si possano fare e lascia un bagaglio che in nessun alto modo si può acquistare. Prendere il passaporto, sfogliarlo e vedere i timbri… ogni volta ripercorro con la mente ogni singolo momento di ogni singolo viaggio.
Per viaggiare non è necessario essere ricchi, nè avere mesi di ferie a disposizione perchè anche solo due giorni, in una città a pochi passi dalla nostra, possono portare a farci scoprire cose che mai avremmo immaginato.

Avete mai provato a fotografare la vostra città? Magari gli angoli più nascosti, una via fuori mano, la vecchia scuola, il parchetto con lo scivolo, il particolare di un palazzo, sembrerà tutto diverso, un’altra città, un’altro Paese. A volte, guidando, mi capita di vedere tramonti con colori che nessun pittore riuscirà mai a riprodurre così mi fermo e inizio a fare foto e mentre le riguardo penso, sogno, immagino… Lo so… forse sono pazza… o forse sono semplicemente ingorda.

La vita è una sola e voglio che la mia sia ricca di emozioni, di immagini, di profumi, colori e sensazioni.

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